Cos'è l'hennè o per meglio dire l'henna?
L'henna è una pianta tintoria proveniente da alcune regioni asiatiche/medio orientiali (EGITTO, PAKISTAN, INDIA), IL suo nome scientifico è LAWSONIA INERMIS e viene utilizzata per colorare capelli e fare tatuaggi semi-permanenti (Mehandi).
Il vero è unico colore dato dalla lawsonia è il rosso, quello che viene impropriamente chiamato hennè nero non è lawosonia ma un'altra pianta ovvero l' INDIGOFERA TINCTORIA, mentre il cosiddetto hennè neutro non è altro che della CASSIA OBOVATA.
Perché utilizzare le erbe tintorie?
Perché hanno dei benefici sui capelli: l'hennè in particolar modo è un seboregolatore (aiuta ad eliminare forfora e i problemi di cute grassa) inoltre si deposita sul capello (e non NEL capello come le normali tinte) e lo rinforza, dandogli più corpo e maggiore lucentezza. Al contrario dei trattamenti chimici hanno meno controindicazioni. MENO, però, non significa AFFATTO. Ma è meglio procedere per gradi...
Quando si compra l'henna (ma tutte le tinte vegetali, in generale) bisogna sempre accertare che si tratti di un prodotto naturale al 100%, senza l'aggiunta di PICRAMATO (di sodio) che è una sostanza pericolosa: il picramato viene aggiunto all'hennè per avere un colore rosso più intenso ma al di sopra dello 0,1% è considerato tossico per l'organismo. Anche al di sotto di questa soglia, però è poco consigliabile: sempre meglio prendere un hennè puro anche se il risultato sarà un rosso meno acceso (MENO COLORE=PIU' SALUTE).
Ho letto articoli in cui si parlava della Lawsonia come una pianta abortiva, per cui va evitato il contatto in gravidanza. Stessa cosa per il picramato!
Che marca di Hennè comprare?
Io sinceramente sconsiglio di prenderlo in erboristeria, costa molto, è di pessima qualità e conservato malissimo (l'henna va sigillato per mantenere la freschezza e di conseguenza la capacità tintoria).
Molto bene le marche per tatuaggi: lo Zubeda ad esempio, lo Zarqa o il Jamila (da molte donne considerato il nec plus ultra), ma sono di difficile reperibilità: si possono comprare su internet o nei negozietti pakistani/indiani. Lo stesso Jamila esiste in due varianti: una per tatuaggi ed una "for hair". La prima è il top del top, conservata in una bustina "salva freschezza", ha una data di scadenza ben precisa e l'indicazione dell'anno di raccolto. Il "for hair" è conservato meno bene, è meno fresco, ma rimane comunque un ottimo hennè.
Il problema, invece delle marche da supermercato, tipo il FORSAN (acqua&sapone, ma solo rosso egiziano - lawsonia 100%-, nelle altre nuances c'è il picramato) è che la foglia è macinata meno finemente ed è di difficile stesura, inoltre l'odore è insopportabile.
Comunque tutti gli hennè puri al 100% vanno bene, ci sono quelli grossolani, quelli più fini, più aranciati, o quelli che virano più sul ciliegia, ma molto dipende anche dalla preparazione: come al solito bisogna sperimentare.
Come si prepara l'hennè?
Intanto mettetevi l'anima in pace perché PREPARARE L'HENNA E' UNA GRANDE SCOCCIATURA, il procedimento è lungo ed anche i tempi di posa sono dilatatissimi.
Per prima cosa bisogna decidere se si vogliono avere dei riflessi più caldi (ramati) o più freddi (ciliegia):
nel caso si vogliano riflessi ramati bisogna mettere l'hennè in un contenitore di plastica (MAI USARE ACCIAIO O METALLI!) e mischiarlo (utilizzando un cucchiaio di legno o plastica) con del succo di limone o con dell'aceto, inizialmente, poi con dell'acqua distillata. Bagnare tutta la polvere, ma senza esagerare, deve essere tutto molto denso, grumoso direi, (la consistenza va aggiustata prima della stesura sulla testa). Bisogna chiudere il contenitore di plastica con una pellicola (NO ALLUMINIO) e tenere a riposo in un luogo dove non ci siano sbalzi di temperatura, finchè l'henna non avrà rilasciato il colore (dalle 6 ore ad una giornata intera, dipende molto dalla temperatura).
Prima di passare alla stesura bisogna lavare i capelli, io personalmente li lavo con del sapone di marsiglia (cosa che solitamente non va MAI fatta) perché il sapone essendo basico apre bene tutte le squame del capello e permette all'hennè di penetrare meglio. Dopo aver asciugato i capelli si corregge la densità della tintura con dello yogurt (c'è chi aggiunge anche il miele per addolcire il composto): fate attenzione, perché più il composto sarà liquido, più vi colerà addosso, meglio una densità tipo balsamo. NON AGGIUNGERE MAI OLI O BURRI: si formerà una patina sul capello che impedirà l'assorbimento del colore!
Se volete ottenere un colore più scuro e inteso è consigliabile aggiungere una decina di gocce di olio essenziale di tea tree o di lavanda, se non ne avete: quest'ultima vi aiuterà ad attenuare l'odore che per alcuni tipi di hennè è molto forte.
Spalmare sulle zone di attaccatura dei capelli e sulle orecchie della crema bella untuosa, per evitare di ritrovavi la pelle tinta di rosso.
Iniziare con la stesura che è soggettiva (c'è chi inizia dalla fronte, chi dalla nuca) fatevi aiutare da qualcuno se potete. Io sinceramente mi metto a testa in giù nella vasca per evitare disastri cromatici in bagno...
Una volta steso il colore bisogna raccogliere i capelli sopra la testa e chiuderli nella pellicola trasparente ( fare un bel paccozzo, stile cuffia, che abbia una certa solidità), e farci sopra un bel turbante con un asciugamano vecchio (io utilizzo un cappello di lana bello grande).
Restare in posa per almeno 3 ore, ma più si lascerà il composto sulla testa più il colore sarà inteso (personalmente riesco a dormirci tutta la notte! Alla faccia della cervicale!).
In fine risciacquare abbondantemente senza utilizzare shampoo, al massimo dello yogurt o una noce di balsamo. Ah, per non intasare gli scarichi consiglio di fare un primo risciacquo in un secchio o bacile pieno di acqua da vuotare nel water.
Se si vogliono avere dei riflessi rosso ciliegia non bisogna mai utilizzare sostanze acide (yogurt, aceto, limone, acido citrico) nella preparazione del colore ma solo ed esclusivamente acqua distillata. Lo yogurt può essere utilizzato nel risciacquo, perché aiuta le squame del capello a serrarsi ed evitare l'effetto crespo.
La differenza sull'usare o meno una sostanza acida mi è stata spiegata così:
"In realtà l’acido citrico non inibisce il rilascio di colore, ma essendo un agente riducente, dona i propri elettroni al lawsone (2-idrossi-1,4-naftochinone). In questo modo il cromoforo (molecola di lawsone) assorbe la luce in maniera diversa. Con un elettrone aggiuntivo diventa giallo, con due elettroni in più diventa incolore. Però i prodotti della reazione di riduzione non sono stabili a causa dell’ossigeno presente nell’ aria. L’ossigeno riprende gli elettroni di troppo che ha il lawsone (ossidazione) riparando in questo modo il cromoforo e facendolo tornare arancione. Ma, visto che la riparazione del cromoforo non avviene al 100%, la colorazione fatta con lawsone + limone rimane più ramata rispetto al lawsone + acqua distillata che vira verso il rosso-ciliegia."
Ma l'hennè copre i capelli bianchi?
NI. Ovvero li tinge di un rosso molto tenue, che con il tempo tende fortunatamente a stratificarsi. Diciamo che in sostanza si notano meno.
Ma se non voglio diventare rossa?
Questa è un'altra storia, un passo alla volta. :)